Quando la voce diventa musica e armonia


Accompagnati da basi musicali o chitarre, i primi tempi proponevamo al pubblico ballate, musica west coast, brani di gruppi italiani sul filone dei New Trolls.

Spontaneamente il nostro interesse si è poi spostato sul genere musicale che meglio si adattava a noi: lo Swing.

È così che abbiamo riadattato alle nostre vocalità successi come "More" di Frank Sinatra, "Only you" dei Platters, "A tisket a tasket" di Ella Fitzgerald e altri ancora.

Ma perché non pensare anche allo Swing italiano del Quartetto Cetra che nondimeno ricordiamo fisicamente?

Allora eccoci interpretare e personalizzare brani come "Però mi vuole Bene", "Nella Vecchia Fattoria", "Aveva un bavero…"

Certo non potevamo trascurare nel nostro repertorio i grandi classici italiani come "Quando Quando Quando", "Che sarà", "Mi va di cantare" …e sicuramente un occhio di riguardo lo abbiamo sempre avuto per i mitici, insuperabili, irraggiungibili, straordinari Manhattan Transfer interpretando alla nostra maniera qualche loro brano.

In verità siamo sempre alla ricerca di nuove sonorità, ci piace sperimentare e vocalizzare nei generi più disparati: canzoni sarde “No potho reposare”, brani dei Beatles“In my life” e “The long and winding road”, colonne sonore Unchained melody” dal film Ghost, arrivando a interpretare persino le scimmie di Tarzan di “Trashin’ the camp”.

Sul palco la nostra band ha sostituito le basi musicali e ha rappresentato la naturale evoluzione del nostro progetto - Alessandro Balladore e Maurizio Fassino alla chitarra, Giacomo Lampugnani al contrabbasso, Stefano Resca alla batteria, Mario Zara al pianoforte – e insieme siamo diventati “Sacher Quartet Project”.

Durante questo nuovo percorso abbiamo instaurato proficue collaborazioni con artisti di varia estrazione musicale tra i quali: Marco Rovino, Furio Sollazzi, Fabrizio Poggi e Chicken Mambo.

Particolarmente importante il recentissimo sodalizio con il Maestro Claudio Napolitano, in qualità arrangiatore e pianista accompagnatore.